Quante volte ti sei chiesta se il fondotinta con SPF funziona davvero come protezione solare? È una domanda sempre più frequente, soprattutto da quando il mercato cosmetico ha iniziato a proporre fondotinta, BB cream e CC cream con fattore di protezione incorporato. A prima vista l’idea sembra perfetta: uniformare l’incarnato e proteggere la pelle dai raggi UV con un solo prodotto. Tuttavia, la realtà è più complessa.
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che il livello di protezione ottenuto nella vita reale è spesso inferiore rispetto a quello riportato sull’etichetta. Per capire se un fondotinta con SPF possa davvero sostituire una crema solare è necessario analizzare come viene misurato il fattore di protezione, quanta quantità di prodotto viene effettivamente applicata e quali sono i limiti di questa categoria cosmetica. Vediamo come fare.
Come viene misurato l’SPF nei cosmetici
Il valore SPF (Sun Protection Factor) indica la capacità di un prodotto di proteggere dai raggi UVB, principali responsabili delle scottature solari. I test di laboratorio vengono eseguiti applicando una quantità standard di 2 mg di prodotto per centimetro quadrato di pelle.
Come spiegano diverse ricerche, il problema nasce quando si passa dalla teoria alla pratica. Infatti a differenza delle protezioni solari, la maggior parte delle persone utilizza una quantità di fondotinta molto inferiore rispetto a quella impiegata durante i test. Di conseguenza, il livello di protezione effettivamente ottenuto diminuisce in modo significativo.
Per questo motivo, quando si parla di fondotinta con protezione solare SPF 30 o SPF 50, è importante comprendere che il numero riportato sulla confezione non corrisponde necessariamente alla protezione reale ottenuta durante l’utilizzo quotidiano.
Perché il fondotinta con SPF protegge meno di quanto si pensa
La maggior parte delle persone applica il fondotinta per finalità estetiche. L’obiettivo è uniformare l’incarnato, non creare uno strato spesso e uniforme sulla pelle.
Diversi studi hanno rilevato che la quantità media di fondotinta utilizzata sul viso varia tra un quarto e la metà di quella necessaria per raggiungere l’SPF dichiarato.
In termini pratici, un prodotto etichettato SPF 50 potrebbe offrire una protezione molto più bassa se applicato nelle quantità normalmente utilizzate durante il make-up quotidiano.
Questa differenza diventa particolarmente rilevante durante l’estate, in montagna, al mare o in tutte le situazioni caratterizzate da elevata esposizione ai raggi ultravioletti.
Chi cerca una protezione solare viso efficace sotto il trucco dovrebbe quindi considerare il fondotinta come un supporto aggiuntivo alla classica protezione solare e non come l’unica barriera contro il sole.
SPF e protezione UVA: non sono la stessa cosa
Un altro aspetto spesso trascurato riguarda la differenza tra raggi UVB e UVA.
L’SPF misura esclusivamente la protezione contro gli UVB. Tuttavia, i raggi UVA penetrano più in profondità nella pelle e contribuiscono in modo significativo a:
- fotoinvecchiamento;
- comparsa di macchie cutanee;
- perdita di elasticità;
- rughe premature;
- aumento del rischio di tumori cutanei.
Per questo motivo dermatologi e organizzazioni scientifiche raccomandano l’utilizzo di prodotti a protezione solare ad ampio spettro, in grado di schermare sia gli UVB sia gli UVA.
Molti fondotinta moderni offrono una certa protezione UVA, ma il livello effettivo dipende ancora una volta dalla quantità applicata.
Cosa dice la ricerca sul make-up con SPF
Negli ultimi anni diversi gruppi di ricerca hanno analizzato l’efficacia reale dei cosmetici con filtro solare incorporato. La tendenza è quella di lasciare scoperte numerose aree del volto quando utilizzavano esclusivamente prodotti cosmetici protettivi.
Le zone più frequentemente trascurate sono:
- contorno occhi;
- palpebre;
- area tra naso e occhi;
- attaccatura dei capelli.
Di conseguenza, molte delle lesioni causate dall’esposizione cronica al sole si sviluppano proprio nelle aree meno protette.
Fondotinta SPF 50: può sostituire la crema solare?
La risposta breve è no.
Anche quando il prodotto possiede un SPF elevato, le evidenze scientifiche suggeriscono che il fondotinta non dovrebbe sostituire una protezione solare dedicata.
Le principali società dermatologiche internazionali consigliano di applicare prima una crema solare e successivamente il trucco.
In questo modo si ottengono due vantaggi:
- una protezione più affidabile;
- una copertura cosmetica migliore.
Per chi desidera una routine efficace, la strategia più sicura consiste nell’abbinare una crema solare viso SPF 50 a un fondotinta con SPF come ulteriore livello di difesa.
Quando il fondotinta con SPF può essere utile
Pur non sostituendo la protezione solare tradizionale, il fondotinta con SPF non è inutile.
Anzi, può offrire benefici concreti in diverse situazioni:
- esposizioni brevi durante la giornata;
- lavoro prevalentemente in ambienti interni;
- spostamenti urbani;
- protezione aggiuntiva sopra la crema solare.
Inoltre, alcuni fondotinta contengono pigmenti minerali come ossidi di ferro che contribuiscono a schermare parte della luce visibile ad alta energia, associata al peggioramento di melasma e iperpigmentazioni.
Per chi soffre di macchie cutanee, questa caratteristica può rappresentare un vantaggio aggiuntivo.
Come applicare correttamente il fondotinta con SPF
Per ottenere il massimo beneficio possibile, gli specialisti consigliano di seguire alcuni passaggi fondamentali.
- Applicare prima la protezione solare. La crema solare deve essere distribuita uniformemente su tutto il viso, sul collo e sulle orecchie.
- Attendere alcuni minuti. Lasciare che il prodotto si stabilizzi sulla pelle prima di procedere con il trucco.
- Utilizzare il fondotinta come secondo livello. Il make-up con SPF contribuisce a rafforzare la protezione complessiva.
- Riapplicare la protezione durante il giorno. Questo è il punto più critico. Molte persone applicano il fondotinta una sola volta al mattino e non rinnovano la protezione.
I falsi miti più diffusi sul fondotinta con SPF
Tra le convinzioni più diffuse troviamo l’idea che un SPF elevato renda superflua qualsiasi altra protezione.
In realtà:
- SPF 50 non significa blocco totale dei raggi UV;
- il trucco non viene applicato nelle quantità usate nei test;
- il fondotinta non viene quasi mai riapplicato durante la giornata;
- molte aree del volto rimangono parzialmente scoperte.
Un altro errore comune consiste nel pensare che la protezione sia necessaria soltanto in spiaggia. I raggi UVA attraversano nuvole e vetri e contribuiscono al fotoinvecchiamento durante tutto l’anno.
Per questo motivo la protezione quotidiana dovrebbe essere considerata una componente stabile della skincare, indipendentemente dalla stagione.