I capelli sfibrati dal cloro sono il classico incubo di chi ama nuotare o semplicemente si gode qualche giornata di relax tra piscina e sole. Quando l’acqua trattata penetra nella fibra capillare, infatti, tende a privarla dei suoi oli naturali, lasciando la chioma secca, opaca e ruvida al tatto. Non serve però spendere una fortuna in salone per correre ai ripari. Con i giusti accorgimenti casalinghi e un po’ di costanza, è possibile riparare i danni e restituire lucentezza anche alle chiome più provate. Scopri il piano d’azione passo dopo passo per rigenerare i tuoi capelli.
Settimana 1: Pulizia profonda e idratazione d’urto
Il primo passo per salvare i capelli aggrediti dalle sostanze chimiche della piscina è eliminare i residui accumulati sul cuoio capelluto e sulle lunghezze. Il cloro, infatti, tende a “fissarsi” sullo stelo, continuando a inaridirlo anche nei giorni successivi.
In questa prima fase, il tuo migliore alleato sarà uno shampoo purificante o chiarificante, da usare preferibilmente una sola volta a settimana. Questo prodotto serve a resettare la fibra capillare, liberandola dai depositi minerali e chimici. Subito dopo il lavaggio, è fondamentale compensare l’azione pulente con una dose massiccia di idratazione.
Applica una maschera ricca, magari a base di ingredienti super nutrienti ma economici come il burro di karitè o l’olio di oliva. Lasciala in posa per almeno dieci minuti avvolgendo i capelli in un asciugamano tiepido: il calore aiuterà le squame ad aprirsi e ad assorbire il nutrimento.
Settimana 2: Il potere degli impacchi pre-shampoo
Arrivate alla seconda settimana, la parola d’ordine diventa “nutrire dall’interno”. Se le punte appaiono ancora secche e tendono a spezzarsi facilmente, la normale routine di lavaggio potrebbe non bastare. È il momento di introdurre gli impacchi pre-shampoo fai da te.
Prima di entrare in doccia, a capelli preferibilmente inumiditi, stendi sulle lunghezze un generoso cucchiaio di olio di cocco o di olio di mandorle dolci (li trovi facilmente al supermercato a prezzi accessibilissimi). L’olio crea una barriera protettiva e penetra nel capello, restituendo i fusti lipidici che l’acqua della piscina ha letteralmente lavato via.
Lascia agire l’impacco per circa trenta minuti, poi procedi al lavaggio con uno shampoo delicato e senza solfati, ideale per non aggredire ulteriormente la cute già sensibilizzata.
Settimana 3: SOS styling e protezione dal calore
A questo punto del percorso, dovresti iniziare a notare i primi miglioramenti: i capelli saranno più morbidi e meno inclini a intrecciarsi in nodi impossibili. Tuttavia, la struttura è ancora fragile, ed è qui che spesso si commette l’errore di vanificare gli sforzi usando male phon e piastre.
Durante la terza settimana, l’obiettivo è ridurre al minimo lo stress termico:
- Tampona, non strofinare: Quando esci dalla doccia, avvolgi la testa in un asciugamano in microfibra o in una vecchia maglietta di cotone. Strofinare la spugna ruvida sui capelli bagnati spezza le fibre già indebolite.
- Usa il termoprotettore: Anche se economico, un buon spray termoprotettore è vitale prima di accendere il phon.
- Regola le temperature: Mantieni il phon a temperatura media e a una distanza di almeno venti centimetri. Se puoi, evita la piastra per questi sette giorni.
Settimana 4: Il mantenimento e i trucchi salva-chioma
Ultimo step del piano di recupero. I tuoi capelli dovrebbero aver riacquistato elasticità , corpo e una naturale luminosità . Ora il segreto sta nel mantenere il risultato e prevenire i danni futuri se deciderai di tornare in acqua.
La prevenzione è la chiave per non dover ricominciare da capo. Prima di indossare la cuffia e tuffarti in piscina, prendi l’abitudine di bagnare i capelli con acqua dolce della doccia. Il capello si comporta come una spugna: se è già saturo di acqua pulita, assorbirà molto meno cloro. Inoltre, distribuire una goccia di balsamo o di olio protettivo sulle punte prima di entrare in vasca creerà uno schermo isolante formidabile contro gli agenti chimici.
Piccoli rimedi della nonna per un tocco di luce extra
Se cerchi un rimedio dell’ultimo minuto a costo quasi zero per contrastare i riflessi spenti (o quel fastidioso alone verdastro che a volte colpisce i capelli biondi a causa del rame presente nell’acqua della piscina), guarda nella credenza della tua cucina.
Un risciacquo acido a base di aceto di mele o succo di limone diluito in acqua fredda fa miracoli. Dopo aver lavato e risciacquato i capelli, versa questa miscela sull’intera chioma. L’acidità dell’aceto richiude istantaneamente le cuticole del capello, bloccando l’idratazione all’interno e regalando una lucentezza immediata che rifletterà la luce del sole in modo spettacolare.
Non lasciare che la piscina rovini la bellezza della tua chioma, segui questo percorso e vedrai che sconfiggere i capelli sfibrati dal cloro è molto più semplice di quanto pensi!