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Costantino Vitagliano, la confessione choc: “Soffro di una malattia rara e incurabile”

Costantino Vitagliano, la confessione choc: “Soffro di una malattia rara e incurabile”

Non sembra lui, l’ex tronista di Uomini e Donne che faceva sognare le ragazze. Costantino Vitagliano si è confidato con Silvia Toffanin a Verissimo, raccontando la sua battaglia contro una malattia rara e autoimmune che gli ha cambiato la vita.

Tutto è iniziato per un incidente domestico. “Giocando sul divano con mia figlia di 8 anni mi sono fatto male a un tendine”. Al Pronto soccorso, però, gli hanno trovato un problema più grave. “Ho avuto un dolore al petto e mi hanno fatto degli esami approfonditi. Dopo un mese mi hanno detto che avevo una macchia sull’aorta ombelicale e mi hanno ricoverato d’urgenza nel reparto di chirurgia tumorale”. Lì, tra la morfina e i ricordi di sua madre, Costantino ha vissuto il suo calvario. “Ho perso 12 chili in 10 giorni, non sapevo cosa avessi, ero terrorizzato”.

Dopo tanti esami, la diagnosi: una malattia rara, di cui non sapeva nemmeno l’esistenza. “Ho una massa che mette a rischio la mia aorta ogni giorno”, ha spiegato. “Devo prendere pasticche dalle 8 di mattina, non so cosa mi può succedere da un momento all’altro. Ho sempre mal di testa. Non ci sono farmaci specifici per questa malattia. L’unico antidolorifico che funziona è il cortisone, ma ha degli effetti collaterali”.

Questa situazione gli ha stravolto la vita. “Mi hanno spento un interruttore. Ora non mi interessano più le cose di prima, le vedo in modo diverso. Sono sempre in ansia, perché queste sono cose che ti cambiano”. Con la figlia cerca di essere forte, ma non sempre ci riesce. “Cerco di non farmi vedere, ma a volte non posso nascondere il mio malessere”.

Il momento più difficile è stato il ricovero, senza sapere cosa avesse. “Stavo impazzendo, era un incubo. Venticinque giorni in un reparto dove sapevo che cosa succedeva. Ho pensato di strapparmi tutto e scappare. Ho pensato ‘muoio da leone’. Non avrei mai immaginato che mi potesse capitare questo, la mattina ero in palestra e la sera mi dicevano che rischiavo la vita”.