famiglia

In questi ultimi giorni della prima parte della fase 2 per il contenimento dell’emergenza sanitaria il governo ha approvato il decreto “Rilancio”. I provvedimenti, come fa intuire il nome, sono tutti finalizzati al rilancio economico del Paese per uscire dalla crisi causata da quasi 2 mesi di blocco totale.

È una manovra imponente, che vede lo stanziamento di 55 miliardi di euro per il sostegno economico. Il Cdm cerca di non lasciare indietro nessuno, stanziando soldi sia per le aziende che per la sanità, per l’Università, la ricerca e il turismo.

Tra le tante novità, sono importanti anche quelle per le famiglie, vediamole assieme per cercare di fare un po’ di chiarezza nelle quasi 500 pagine di decreto.

Bonus babysitter

Il bonus babysitter, ad inizio emergenza, aveva fatto parlare molto di sé per essere poi approvato con un incentivo di 600 euro, aumentabili a 1000 per gli operatori sanitari. Ora, con il decreto Rilancio, il bonus passa a 1200 euro, per coloro che ancora non l’avevano richiesto, per un massimo di 2000 per gli operatori sanitari.

Non è tutto, anche il congedo parentale è allungato di ulteriori 15 giorni, fino a luglio, con retribuzione al 30%.  

Bonus vacanze

Una tassa, ma al contrario (tax credit) a favore delle famiglie con Isee inferiore a 40.000 euro. Il credito massimo offerto è di 500 euro, utilizzabile dal 1 luglio al 31 dicembre. Si potrà utilizzare l’80% della cifra come sconto sul corrispettivo dovuto per la vacanza, mentre il restante 20% come detrazione d’imposta.

Il massimo è 500 euro, per le famiglie numerose, che scendono a 300 per le famiglie composte da due membri e a 150 per gli individui singoli.

Rem, il Reddito di Emergenza

Una delle più grandi e importanti novità per le famiglie contenuta nel decreto Rilancio. Un Reddito di Emergenza, incompatibile con altri sussidi, valido per due mesi. In base al numero di componenti familiari, il bonus andrà dai 400 agli 800 euro.

Si potrà richiedere entro il mese di giugno. Sarà riconosciuto a chi è residente in Italia, ha un patrimonio immobiliare inferiore a 10mila euro e un Isee inferiore ai 15mila.

Tasse e contributi, superbonus e sostegno affitti

Inoltre, il decreto Rilancio, prevede un’ulteriore proroga nei versamenti di tasse e contributi per tre mesi, da giugno a settembre. Il versamento era già slittato fino a maggio, ed ora tutto ciò che non è stato versato da marzo ricadrà al 16 settembre. Si potrà optare, poi, per una rateizzazione a tasso 0 in 4 mesi, oppure per il versamento completo dell’importo.

Oltre a questo, aumenta anche l’ecobonus, ora superbonus, per le ristrutturazioni delle case. Infine, il fondo per il sostegno degli affitti viene ulteriormente aumentato con uno stanziamento di 140milioni.

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