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Bonus latte artificiale: come ottenerlo

Padre, madre e figlio durante l'allattamento, un momento da vivere a pieno quando possibile

Il bonus latte artificiale è un sostegno finanziario introdotto dallo Stato Italiano nella Legge di Bilancio 2020, insieme ad altri bonus rivolti alle famiglie, per aiutare le famiglie a coprire i costi legati all’acquisto di latte artificiale per i loro bambini. Questo bonus, rinnovato anche per l’anno 2023, è pensato e particolarmente utile per le famiglie che, a seguito di condizioni che impediscano o sconsiglino fortemente l’allattamento naturale, devono ricorrere all’alimentazione con latte artificiale per nutrire i loro neonati e bambini piccoli. In questo articolo, esploreremo cosa è il bonus latte artificiale, come funziona e come è possibile ottenerlo.

Cos’è il bonus latte artificiale?

Il bonus latte artificiale è un contributo finanziario erogato alle famiglie per coprire i costi associati all’acquisto di latte artificiale per i loro bambini. Il latte artificiale è un alimento progettato per sostituire o integrare il latte materno nell’alimentazione dei neonati e dei bambini piccoli. Questo bonus è spesso offerto per garantire che le famiglie abbiano accesso a un’opzione di alimentazione adeguata e nutriente per i loro bambini, in condizioni di impossibilità a ricorrere all’allattamento al seno.

A chi spetta il bonus latte artificiale

Il bonus spetta a tutte quelle famiglie con ISEE inferiore ai 30.000 euro in cui sussista una patologia permanente o temporanea che impedisca a tutti gli effetti la libera scelta di allattare al seno, certificata da un neonatologo o un pediatra del Sistema Sanitario Nazionale. Oltre che per tali patologie e condizioni, il bonus è previsto anche in caso di decesso della madre.

Patologie permanenti

Per le patologie permanenti la certificazione sarà necessaria una sola volta, per accertarne la sussistenza e poter così dare accesso al bonus latte artificiale alla neo-mamma.
È il caso di patologie e condizioni gravi quali:

  • alattogenesi ereditaria (assenza di produzione di latte materno)
  • infezione da HTLV1 e 2 (i cui effetti e sintomi sono molto debilitanti)
  • sindrome di Sheehan (a seguito di un’insufficienza dell’ipofisi)
  • ipotrofia bilaterale della ghiandola mammaria (che inficia la normale funzionalità delle ghiandole del seno)
  • mastectomia bilaterale (in conseguenza di diagnosi di tumore al seno)

Le patologie temporanee

Per quanto riguarda le patologie temporanee invece, sarà necessario presentare un certificato da rinnovare con cadenza mensile.
È il caso di:

  • assunzione di farmaci che controindicano in maniera assoluta l’allattamento
  • assunzione di droghe (escluso il metadone)
  • alcolismo
  • infezione da HCV o HSV con lesioni sanguinanti o erpetiche del capezzolo
  • infezione da streptococco di gruppo B
  • lesioni di origine pre-tumorale
  • mastite tubercolare e tipologie di tubercolosi bacillifera della mammella non trattate
  • infezione da VZV o Herpesvirus umano 3 (responsabile dell’Herpes Zoster)
  • recente esecuzione della scintigrafia ossea

Come richiedere il bonus latte artificiale

L’iter da seguire è molto specifico, ma non particolarmente complesso

  • Requisiti di idoneità: Le famiglie interessate a ricevere il bonus latte artificiale devono soddisfare i requisiti di reddito e condizioni che abbiamo appena elencato.
  • Domanda e documentazione: Le famiglie che soddisfano i requisiti di idoneità devono presentare una domanda entro i 6 mesi di vita del nascituro, e fornire la documentazione richiesta alla ASL competente della regione di residenza della mamma, per dimostrare di essere idonei per il bonus.
  • Valutazione e approvazione: Dopo aver presentato la domanda la richiesta verrà verificata ed eventualmente approvata. Questo processo può richiedere del tempo della durata variabile a seconda della grandezza e della celerità degli uffici competenti.
  • Erogazione del bonus: Una volta approvato, il bonus latte artificiale viene erogato alla famiglia direttamente dalla regione di residenza. Fino a un importo massimo di 400 euro.

Quanto costa mediamente il latte artificiale

Secondo una stima dei prezzi di mercato e di quelli che possono essere solitamente i consumi medi del latte artificiale in polvere, la spesa media a carico di una famiglia per il solo allattamento non al seno, può aggirarsi tra 300 e i 400 euro per il primo anno di vita a seconda della marca utilizzata, dalla quantità esatta di latte che si rivelerà necessario e di molti altri fattori che potranno far variare il costo totale. È evidente come un bonus latte come quello presentato possa effettivamente andare incontro alle necessità delle famiglie, tanto più in condizioni tali da non rendere disponibile la libera scelta di allattamento al seno materno.

Il bonus latte artificiale è un importante sostegno finanziario che dal 2020 accompagna per mano tutte quelle famiglie che, non potendo scegliere autonomamente se allattare al seno o ricorrere al latte artificiale, devono optare per questa seconda opzione per nutrire i loro bambini. È importante essere consapevoli delle fonti di finanziamento disponibili nella vostra zona, dei requisiti di idoneità e dei passaggi necessari per ottenere il bonus. Questo sostegno può fare la differenza nella capacità delle famiglie di fornire ai propri bambini una nutrizione adeguata e un ambiente di crescita sano. Assicurati di cercare informazioni dettagliate sulla disponibilità e le procedure del bonus latte artificiale nella vostra regione specifica.