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Addio macchie solari: i trattamenti e gli attivi skincare da iniziare a settembre

macchie solari

A settembre la pelle presenta spesso il conto di un’estate trascorsa tra sole, mare e giornate all’aperto. È proprio questo il momento in cui possiamo iniziare a prenderci cura delle macchie solari sul viso, intervenendo con una skincare mirata e scegliendo gli attivi più adatti a rendere l’incarnato progressivamente più uniforme.

Non esiste però un prodotto capace di cancellare in pochi giorni un’iperpigmentazione comparsa dopo l’esposizione al sole. La strategia più efficace parte dalla protezione solare quotidiana e prosegue con ingredienti cosmetici che possono aiutare a migliorare l’aspetto delle discromie nel tempo. E, quando le macchie sono persistenti o cambiano aspetto, il dermatologo resta il riferimento più indicato per capire di cosa si tratta.

Perché settembre è il momento giusto per intervenire

Durante l’estate la pelle è sottoposta a una maggiore esposizione ai raggi ultravioletti e questo può favorire o rendere più evidente l’iperpigmentazione. Le macchie scure sul viso possono avere origini diverse e non tutte sono necessariamente macchie solari: tra le condizioni che possono assomigliarsi ci sono lentigo solari, melasma e iperpigmentazione post-infiammatoria.

Per questo è importante non trattare automaticamente qualsiasi macchia con lo stesso prodotto. Le alterazioni della pigmentazione infatti possono avere cause differenti e richiedere approcci diversi.

A settembre, inoltre, possiamo essere tentate di pensare che con la fine dell’estate il problema sia ormai alle spalle. Non è così. La protezione dai raggi UV deve continuare anche nei mesi più freschi, soprattutto quando trascorriamo tempo all’aperto.

La protezione solare resta il primo trattamento

Prima ancora di parlare di acidi, sieri e retinolo, c’è un passaggio che non dovrebbe mancare nella routine quotidiana: la protezione solare SPF 50.

I raggi UV possono contribuire alla comparsa e al peggioramento dell’iperpigmentazione. Per questo utilizzare ogni giorno una protezione ad ampio spettro è fondamentale anche quando non siamo più in piena estate.

La protezione non serve soltanto a evitare che compaiano nuove macchie, ma è una parte fondamentale di qualsiasi percorso cosmetico o dermatologico finalizzato a rendere meno evidente una pigmentazione già presente.

Vitamina C per un incarnato più uniforme

Tra gli attivi da prendere in considerazione nella skincare antimacchie c’è la vitamina C, uno degli ingredienti più conosciuti quando l’obiettivo è migliorare la luminosità dell’incarnato.

La vitamina C è tra gli ingredienti supportati da evidenze per contribuire a ridurre i segni dell’invecchiamento cutaneo e le macchie scure. Può essere inserita nella routine mattutina dopo la detersione e prima della protezione solare.

Un siero alla vitamina C per le macchie non deve però essere considerato una gomma per cancellare la pigmentazione. I risultati richiedono costanza e dipendono anche dal tipo di discromia, dalla formulazione utilizzata e dalla risposta individuale della pelle.

Se non abbiamo mai utilizzato questo attivo, è preferibile introdurlo gradualmente e osservare come reagisce la pelle, soprattutto se è sensibile.

Niacinamide per una routine più delicata

La niacinamide è un altro ingrediente interessante per chi vuole costruire una routine skincare per macchie e discromie senza puntare immediatamente su attivi più intensi.

Si tratta di una forma di vitamina B3 ampiamente utilizzata nei cosmetici e presente in numerose formulazioni dedicate all’uniformità dell’incarnato. Può essere particolarmente interessante quando vogliamo mantenere una routine semplice e contemporaneamente prenderci cura della barriera cutanea.

La scelta della concentrazione e della formulazione conta però più della semplice presenza dell’ingrediente nell’INCI. Non è necessario utilizzare moltissimi attivi contemporaneamente per ottenere una skincare efficace.

Il retinolo entra in scena la sera

Se c’è un attivo che a settembre viene spesso riscoperto, quello è il retinolo. I retinoidi possono infatti essere utilizzati per migliorare irregolarità della pigmentazione, texture e alcuni segni del fotoinvecchiamento.

Il punto fondamentale è però procedere con calma. Un retinolo per le macchie solari non va necessariamente utilizzato tutte le sere fin dall’inizio. Inserirlo gradualmente permette di valutare la tollerabilità e ridurre il rischio di irritazione.

La sera può quindi essere il momento ideale per introdurre il retinolo, mentre al mattino la routine dovrebbe concentrarsi soprattutto su protezione e difesa della pelle.

I retinoidi possono irritare la pelle e non sono adatti a tutti. In caso di pelle molto sensibile, infiammata o particolarmente reattiva, è meglio chiedere consiglio al dermatologo prima di inserirli nella routine.

Acidi esfolianti senza esagerare

Anche gli acidi possono trovare spazio in una routine dedicata all’incarnato spento e irregolare. Gli alfa-idrossiacidi, come acido glicolico e acido lattico, vengono utilizzati nei cosmetici per favorire l’esfoliazione e migliorare la texture della pelle.

Il problema nasce quando cerchiamo di accelerare il processo utilizzando contemporaneamente troppi prodotti esfolianti. Dopo l’estate la pelle può essere disidratata o sensibilizzata e un’esfoliazione aggressiva rischia di peggiorare la situazione anziché migliorarla.

Per questo una skincare antimacchia delicata dovrebbe prevedere pochi attivi ben scelti, alternandoli quando necessario. Non è indispensabile utilizzare nello stesso momento retinolo, acidi e altri ingredienti potenzialmente irritanti.

Una pelle irritata, inoltre, non è la condizione ideale per lavorare sull’iperpigmentazione. La priorità deve sempre essere mantenere integra la barriera cutanea.

Acido azelaico per macchie e imperfezioni

Un altro attivo che può essere preso in considerazione è l’acido azelaico, particolarmente interessante quando pigmentazione e imperfezioni tendono a presentarsi insieme.

È ingrediente interessante soprattutto per chi non ha soltanto macchie scure dopo l’estate, ma anche una pelle soggetta a imperfezioni e segni post-infiammatori.

Anche in questo caso, però, la scelta del prodotto e della concentrazione dovrebbe tenere conto del tipo di pelle e della sua sensibilità.

La routine ideale da settembre

Una routine skincare per eliminare le macchie solari dovrebbe essere soprattutto costante. Al mattino possiamo mantenere una sequenza semplice con detergente delicato, vitamina C o un altro attivo scelto in base alle esigenze della pelle, idratante e protezione solare ad alto SPF.

La sera possiamo detergere il viso, applicare eventualmente il retinolo o un altro attivo mirato e completare con una crema idratante. Gli ingredienti più intensi non devono essere necessariamente utilizzati tutti insieme: alternarli può rendere la routine più sostenibile e ridurre il rischio di irritazioni.

E soprattutto, non dobbiamo aspettarci risultati immediati. Le discromie sono il risultato di processi che si sviluppano nel tempo e anche il miglioramento richiede pazienza.

Settembre può quindi diventare il mese in cui ripensare la skincare dopo l’estate, non per inseguire una pelle perfettamente uniforme, ma per restituirle luminosità e mantenerla protetta. Con pochi attivi scelti bene, una buona idratazione e soprattutto la protezione solare quotidiana, possiamo costruire una routine più consapevole e adatta alle esigenze della nostra pelle.

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