Bonus mamme lavoratrici, come richiederlo? E quali sono le agevolazioni per le madri lavoratrici nel 2025? Queste sono solo alcune delle domande che in tanti si pongono in questo periodo. Il 2025 ha portato importanti cambiamenti per il sostegno alle donne con figli: il governo ha introdotto o riconfermato misure per alleggerire il carico fiscale e favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro. Tra queste, spiccano l’esonero contributivo per le lavoratrici con contratti a tempo indeterminato e almeno tre figli, e il nuovo bonus da 480 euro per chi ha almeno due figli e un reddito fino a 40.000 euro. Scopriamo tutte le novità sul bonus mamme lavoratrici 2025 INPS, dai requisiti alle modalità di domanda, fino alle novità per le Partite IVA.
Bonus madri lavoratrici: i requisiti
Cosa è cambiato innanzitutto? Non si tratterà più di un esonero contributivo ma di un contributo diretto in busta paga, dal valore di 40 euro mensili per 12 mesi, da corrispondere in un’unica soluzione nel mese di dicembre.
I requisiti del bonus mamme lavoratrici da 480 euro, come indicato nelle bozze del Decreto Omnibus 2025 firmato a giugno 2025, sono:
- Possedere un contratto di lavoro attivo (non è richiesto tempo indeterminato).
- Essere madre di almeno due figli conviventi.
- Avere un ISEE non superiore a 40.000 euro.
- Avere almeno un figlio con meno di 10 anni.
- Non essere beneficiaria di altri esoneri totali sui contributi.
I requisiti del bonus mamme lavoratrici da 480 euro sono pensati per favorire la permanenza nel mondo del lavoro e combattere l’abbandono occupazionale post maternità. Il contributo sarà erogato per intero, senza alcuna trattenuta fiscale o previdenziale. I 480 euro verranno versati integralmente nella busta paga di dicembre. Inoltre, l’importo non influirà sul valore dell’ISEE, in quanto non viene considerato reddito ai fini del calcolo.
Bonus mamme lavoratrici a tempo indeterminato
Cosa spetta ad una madre lavoratrice con contratto a tempo indeterminato?Il bonus per mamme lavoratrici a tempo indeterminato è legato all’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2024 e prorogato fino al 2026.
- È riservato alle lavoratrici con contratto a tempo indeterminato.
- Richiede la presenza di almeno tre figli (il più piccolo deve avere meno di 18 anni).
- L’esonero massimo è pari a 3.000 euro annui (250 euro al mese).
- Non concorre alla formazione del reddito.
- È riconosciuto in automatico dal datore di lavoro attraverso i flussi UniEmens.
Questo incentivo ha l’obiettivo di favorire l’occupazione stabile femminile e si affianca ad altre misure come il congedo parentale retribuito 2025 e l’Assegno Unico Universale 2025.
Attenzione: non è cumulabile con altri esoneri contributivi totali. Inoltre, non spetta se la lavoratrice fruisce già del bonus da 480 euro, per evitare sovrapposizioni.
Quali sono i requisiti per ottenere il Bonus Mamme Disoccupate 2025 per le casalinghe invece? È importante chiarire subito che non esistono attualmente misure dedicate alle mamme disoccupate o casalinghe non iscritte a forme previdenziali: i bonus in vigore nel 2025 sono legati al possesso di un contratto di lavoro attivo o alla partita IVA. Ciò significa che le mamme non occupate non possono beneficiare né dell’esonero contributivo né del bonus da 480 euro, ma esistono altre misure per loro.
Bonus mamme lavoratrici 2025, come richiederlo?
Bonus madri lavoratrici: come richiederlo? La procedura cambia in base alla tipologia di beneficio.
- Per l’esonero contributivo (destinato a lavoratrici a tempo indeterminato con almeno 3 figli), non è necessaria una domanda diretta da parte della lavoratrice. Sarà il datore di lavoro a gestire l’agevolazione tramite denunce mensili UniEmens all’INPS, indicando il codice agevolazione. Le lavoratrici devono però comunicare al datore di lavoro la loro situazione familiare (numero di figli e relative età) e fornire l’autocertificazione.
- Per il bonus 480 euro, le lavoratrici devono presentare una domanda all’INPS tramite il sito istituzionale, utilizzando SPID, CIE o CNS. La domanda potrà essere compilata autonomamente o con l’aiuto di un CAF. Le modalità ufficiali verranno definite con il decreto attuativo atteso per l’estate 2025.
Nel frattempo, è consigliabile preparare la documentazione ISEE aggiornata e verificare il codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare. Ricordiamo che un aiuto alternativo per il bilancio familiare può essere il Bonus Figli 2025, oltre al Bonus Asilo Nido 2025.
Bonus mamme lavoratrici da 480 euro: quando fare domanda
Il bonus da 480 euro è stato introdotto dal Decreto Omnibus approvato il 20 giugno 2025. Questo incentivo, finanziato con un fondo di 480 milioni di euro, sarà erogato in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2025 e rappresenta un importante sostegno economico per le madri lavoratrici con figli minori.
Quando fare domanda? L’INPS pubblicherà nei prossimi mesi una circolare operativa con date precise. È previsto che le domande possano essere presentate tra settembre e novembre 2025, ma si attendono conferme ufficiali.
Attenzione: il bonus non è automatico, quindi nonostante si tratti di un’erogazione “una tantum”, è fondamentale seguire le istruzioni INPS per evitare l’esclusione.
Quali sono le novità per il bonus mamme in Partita IVA nel 2025?
Una novità rilevante riguarda le lavoratrici autonome e le libere professioniste. Per la prima volta, anche chi ha Partita IVA potrà accedere al bonus da 480 euro, se in possesso dei seguenti requisiti:
- Almeno due figli conviventi
- Uno dei figli con meno di 10 anni
- ISEE non superiore a 40.000 euro
- Reddito da lavoro autonomo o professionale regolarmente dichiarato
Per le iscritte alla Gestione Separata INPS, sarà l’Istituto a erogare il bonus. Le professioniste iscritte a casse previdenziali autonome (es. avvocati, medici, commercialisti) dovranno seguire le istruzioni delle rispettive casse, che potrebbero attivare convenzioni con l’INPS o gestire direttamente l’erogazione.